Sfatiamo dei miti

Anno nuovo, vita nuova.
Il Dottore si rigenera, Sherlock torna fra i viventi, viene annunciata un’opera teatrale su Harry Potter e anche io e l’Alchimista abbiamo deciso di approfittare di quest’ondata di nuova vita per uscire dal nostro stato di Zombie al quale la professione di studenti ci relega e riportare in funzione questo blog.
In realtà più io che l’Alchimista, lui mi sta semplicemente schiavizzando. U.U
Vi eravamo mancati, vero?
*Una palla di fieno rotola in lontananza*
Ora, io giuro che avevo salvati nelle bozze tre articoli diversi che aspettavano solo di essere ripresi in mano e terminati, MA, dato che ho anche registrati in agenda quattro esami da preparare (sì, mi butto subito sulle scuse), ho iniziato da quello che era, tutto sommato, più semplice e schematico per essere sicura di portarlo a termine davvero. Cosa importa a voi? Nulla, se non che, dopo mesi di silenzio, Ginger ritorna attiva con una delle sue solite liste idiote. :3

Dunque, la lista che segue verte essenzialmente su quelle sicurezze principalmente letterarie, ma in realtà di ogni genere, che tutti pensano di avere ma che in realtà sono sbagliate o incomplete e, pertanto, è passibile di SPOIL
No.
Spiacente, ma mi rifiuto di dichiarare come spoiler qualcosa che è patrimonio comune da secoli, anche se tutti lo conoscono sbagliato.
Leggete a vostro rischio e pericolo, comunque.

Parte I – Il Gobbo di Notre Dame VS Notre Dame De Paris – il musical VS Notre Dame de Paris – il romanzo.
1) Esmeralda era figlia di una prostituta.
2) Alla fine muore. Impiccata.
3) Febo era un donnaiolo ed è andato con lei solo per portarsela a letto.
4) E lo ha fatto quando stava per sposarsi…
4)…con una quattordicenne (o giù di lì).
5) Gringoire, il poeta, quando ha l’occasione di scegliere chi salvare fra la capra ed Esmeralda, salva la capra.
6) Frollo era un Arcidiacono e non un giudice…
7) …prende con sè Quasimodo perchè gli ricorda suo fratello minore e lo salva così da una folla che voleva annegarlo, non viene obbligato da un superiore…
8) …e nemmeno lo segrega nel campanile.
9) Oh, ed era anche alchimista e uomo di scienza, nonostante fosse prete.

Parte II – Dracula di Coppola VS Dracula di Bram Stoker
1) Dracula non bruciava al sole.
2) Non diventa vampiro in seguito al suicidio della moglie…
3) …e, mi venisse un accidente, non era nemmeno innamorato di Mina.
4) …perchè la sua ex-moglie non si è reincarnata in lei.
5) Anzi, non viene nemmeno nominata.
6) Van Helsing è un vecchio professore universitario (e filosofo) olandese… e sottolineo VECCHIO e sottolineo PROFESSORE.
7) Le tre vampire che vivono nel castello di Dracula non sono le sue spose.

Parte III – Disney VS fiabe classiche & Le Mille e Una Notte
1) La Sirenetta per diventare umana rinuncia alla lingua e ogni volta che i suoi piedi toccano terra si sente come se fossero trapassati da mille coltelli.
2) Il principe non si innamora di lei, ma di un’altra donna e assume la Sirenetta come damigella al matrimonio.
3) Pinocchio si trasforma del tutto in asino e viene venduto ad un circo.
4) Mangiafuoco era buono.
5) In compenso Pinocchio uccide il Grillo Parlante perché gli aveva rotto le palle.
6) Lucignolo muore.
7) È Tarzan ad uccidere Kerchack.
8) E Jane, inizialmente, sposa un altro uomo.
9) Aladino viveva nel Regno della Cina ed era fannullone e nullafacente.
10) Il cattivo non era Jafar ma un certo Mago Africano.
11) Così come la principessa non era Jasmine.
12) Il genio non dà ad Aladino il limite di tre desideri.
13) Ma comunque alla fine lui non lo libera.
14) Ah, e ci sono due geni, quello della lampada e quello dell’anello.

Parte IV – varie ed eventuali
1) Tonio Cartonio NON è morto di overdose, né tantomeno era drogato. Ora però mi spiegate come è possibile che ci sia ancora gente che ci crede.
2) È “No, io sono tuo padre”, e non “Luke, io sono tuo padre”.
3) Ed è anche “Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi” e non “Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare”.

Okay, come articolo di ritorno era molto stringato e schematico, ma dateci il tempo di riprenderci la mano, no?
Ah, potevamo anche evitare, dite?

Mina – The Ginger

 

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Cose che fanno incazzare – Giochi di Ruolo

Parte I – I personaggi.

1) Personaggi invincibili…
2) … e bellissimi…
3) … e intelligentissimi…
4) … Sì, insomma, Le Mary Sue e i Power player;
5) Personaggi presi da libri, film, ecc… totalmente stravolti a piacere del player…
6) … così poi io trovo in giro cose come un Jack Sparrow gay (non è omofobia, è che proprio non ha senso, dai!)…
7)… o un Peter Parker omofobo che bestemmia…
8)… o delle Hermione che più troie di così ne ho viste poche…
9)… o dei Dottori francamente pervertiti con a seguito delle Rose Tyler che sembravano porno star…
10)… o  degli Sherlock Holmes talmente idioti che anche Winnie The Pooh è più furbo…
11)… e con tutto ciò hanno anche il coraggio di dire che è il LORO personaggio e fanno quello che vogliono. Minchia, sì, il profilo è tuo, ma se usi un personaggio esistente e non inventato da te almeno abbi la decenza di attenerti a quello vero!
12) L’incredibile proliferazione degli Elfi in tutti i GdR Fantasy.
13) Con conseguente assenza di qualunque altra razza.
14) Personaggi che cambiano personalità da un giorno all’altro…
15) … O peggio ancora da un commento all’altro.
16) Personaggi che, invece,  cambiano biografia: del tipo che ieri quando ti sei disconnesso erano Vampiri, oggi accedi e scopri che nel frattempo sono diventati Lupi Mannari.
17) Personaggi in teoria cupi e scostanti che in realtà sono estroversi e spiritosi;
18) Personaggi di ragazzine dolci e innocenti che farebbero vergognare Anastasia Steele;

Parte II – Le role

1) I commenti sgrammaticati.
2) Le abbreviazioni in role;
3) I verbi, maledizione, i verbi!!
4) Sì, anche i congiuntivi sono verbi!
5) E, sì, anche la consecutio temporum è da imparare!
6) Commenti lunghi una facciata intera e pieni di descrizioni lunghissime, sproloqui su cosa il pg ha mangiato a cena e cose simili in cui l’unico contributo rilevante alla trama della role è un “e si avvicinò” alla fine.
7) Ma anche commenti come “ciao! *le sorrise* “;
8) Monologhi epici e melodrammatici ad minchiam..
9) … anche perchè spesso se ne sono altamente fregati di cos’hai scritto e dicono cose che non c’entrano un accidenti;
10) I commenti sgrammaticati (sì, due volte!);
11) Quelle cazzo di abbreviazioni! (Idem);
12) Gente che mescola il parlato *alle azioni*, perchè non mette asterischi o virgolette o altro, con il risultato che per capire cosa sta succedendo ci vogliono secoli di decifratura.
13) Gente così egocentrica che ingora deliberatamente le caratteristiche degli altri personaggi per fare ciò che vuole.
14) Gente che cambia deliberatamente le “condizioni di base” della role, per fare ciò che vuole…
15) … tipo quelli che, data una role ambientata nel primo pomeriggio, scrivono nel loro commento che è quasi mezzanotte perchè vogliono portarsi a letto l’altrui personaggio;

Parte III  – I Player

1) Maniaci travestiti da player;
2) Ninfomani travestite da player (par condicio);
3) Bimbi/e-minchia;
4) Gente che muove IL TUO personaggio nel suo commento;
5) Gente che sembra abbia mangiato tutto il manuale di D&D e poi non è in grado di spiegare in parole semplici e elementari che cavolo è un Gdr
6) Gente che non distingue Real da Role e si incazza per qualcosa successo fra i personaggi.
7) Gente che pretende di ruolare personaggi con passati difficili senza aver la più pallida idea di quello che sta facendo
8) Gente che se usi lo stesso prestavolto ti segnala l’account.
9) Gente che ti segnala l’account se rifiuti di far andare il tuo personaggio a letto con il loro;
10) Gente che se gli stai sulle palle ti segnala l’account.
11) Gente che segnala gli account.
12) Gente che ti chiede una role, ti fa startare e poi ti abbandona a metà senza dirti nulla;
13) Gente che non sa gestire un determinato personaggio ma vuole muoverlo lo stesso perchè è figo… (vedi Parte I)
14) Gente che con la scusa della role (che intanto non va avanti) ti assilla di domande su di te;
15) “Player” che approfittano dell’anonimato fornito dall’accaunt per provarci in chat.
16) Gente che confonde se stesso con il proprio personaggio;
17) Gente che ritiene che le ragazze non dovrebbero muovere personaggi maschili
(in realtà è tutta invidia, perchè spesso sono più affascinanti i loro pg di quelli mossi da chi maschio lo è davvero)

Parte IV – I gruppi GdR

1) GdR sulle Cinquanta Sfumature, che danno libero spazio ai Player di tipo 1, 2 e 3
(anche se ammetto di aver incrociato un Christian Grey pittosto bravo quando il fenomeno non era ancora dilagato… quanto talento sprecato!)
2) GdR sugli One Direction (terrento fertile per tutti i “Player” della peggior specie)
3) e di quelli su Settimo Cielo, ne vogliamo parlare?
4) Facciamo i GdR inutili in generale
5) Admin che chiedono role di prova quando la trama scritta da loro è un insulto all’italiano;
6) Admin (e assistenti) tiranni ed egocentrici che approfittano del proprio ruolo;
7) Gruppi che chiedono role di prova chilometriche privilegiando la quantità alla qualità;
8) Gruppi snob che non danno a chi è alle prime armi la possibilità di imparare;
9) GdR su Harry Potter che ti danno i compiti a casa (!) da consegnare, pena il BAN (Giuro che è vero);

Parte V – L’angolo dell’Admin

1) Gente che si iscrive, non sa cos’è un GdR, ti fa spiegare tutto e o ti ignora o è scema, perchè continua a non capire nulla;
2) Gente che si iscrive e non ruola, ma resta lì a tenere occupato un pg;
3) Gente che ruola come gli gira, ignorando le regole;
4) Gente che ignora il master;
5) Gente che si iscrive e non ti manda i dati del suo pg;
6) Gente che si iscrive solo per fare spam;
7) I Troll;
8) Gente che polemizza su tutto e vuole farti gestire il gruppo come vogliono loro;

Mina – The Ginger
Yuvie – The Alchemist
e tantissimi player, admin e master che hanno condiviso i loro sfoghi
(con mille grazie per la consulenza)

Cose che ti fanno incazzare – In libreria

È giunto il momento di sfogare la rabbia repressa.

01) Cinquanta Sfumature, Cinquanta Sfumature everywhere…
02) Vedere una parete intera dedicata SOLO ai romanzi vampiresco-adolescenziali;
03) Il reparto fantasy che non è più fantasy;
04) Trovare “Mondo Nuovo” di Huxley in mezzo ai Fantasy -.-”
05) Trovare Colfer e Gaiman sullo scaffale per “Ragazzi” (che poi vorrebbe dire per bambini) di fianco ai libri cartonati e alla Bambina della Sesta Luna
06) … e trovare invece Unika in mezzo al Fantasy “per grandi”;
07) Il reparto Fantascienza mischiato al reparto Fantasy;
08) Oppure il reparto Fantascienza che contiene solo Asimov;
(che, per carità, è un mito e merita il posto che ha, ma esistono anche altri autori per chi vuole variare un po’… )
09) Visto che ci siamo, anche il reparto Fantasy con solo Tolkien e Brooks;
10) Classici del calibro di Cime tempestose, pubblicati con la didascalia “I libri preferiti da Bella ed Edward” in copertina;
11) Il seggio vacante che costa 23-24 euro solo perché l’ha scritto la Rowling…
12) … ma direi i prezzi dei libri in generale;
13) La commessa che non toglie il prezzo quando fa i pacchetti per un regalo;
14) La commessa girata male;
15) Il commesso che fa di tutto per farti comprare il più possibile;
16) I commessi Mondadori che dovrebbero spiegarti le caratteristiche del Kobo e invece ne sai più tu che non l’hai mai preso in mano prima;
17) I commessi che ti spingono a chiederti perché lavorino in libreria visto che non conoscono nemmeno i grandi classici;
18) I commessi;
19) I libri di Moccia…
20) … e quelli della Meyer…
21) … e quelli ispirati a quelli della Meyer…
22) … che comunque a ben pensarci sono sempre meglio di quelli che verranno sull’onda delle Cinquanta Sfumature;
(sì, mi incazzo in anticipo, tanto vale mettersi avanti)
23) Le saghe vendute solo in volume unico e l’impossibilità di trovarle in volumi slegati…
24) … se ci sono in volumi slegati c’è sicuramente solo il primo e l’ultimo, con buona pace di quelli in mezzo;
25) I volumi unici che costano dai 24 ai 28 euro;
26) I libri sugli One Direction;
27) Quelli su Justin Bieber;
28) Visto che ci siamo anche quelli che circolavano tempo fa sui Tokio Hotel;
29) La mancanza della copia da sfogliare sulla pila dei libri incellophanati, con la conseguente impossibilità di leggere la trama o il prezzo scritti nei risvolti di copertina;
30)”Dove lo tenete Chricton?”
“Chricton?”
“Sì, quello di Jurassic Park…”
“Aaaaah! No, quello è Spielberg, devi cercare nella sezione DVD”

Si ringraziano tutti quelli che hanno contribuito con i loro sfoghi a questo articolo 🙂

Mina – The Ginger

Le specie dell’habitat letterario: perché leggere senza reagire è come mangiare senza saziarsi!

Un saluto a tutti da Ginger e dall’Alchimista (che non sta assolutamente scrivendo questo post sotto minaccia!), che oggi hanno deciso di tentare una delle loro solite imprese assurde e si sono messi a scrivere questo post a quattro mani; come con i pianisti ciò porta ad unire la bravura dei due, così un post a quattro mani unirà la grande stupidit ironia di entrambi.
Questo post nasce da una piacevolissima discussione semi-semi-semi-letteraria su Facebook, con uno strano soggetto di razza e provenienza non identificate: pensiamo sia un Complottista in borghese, ma non abbiamo prove certe (Mina non solo lo pensa, ma ne è fermamente convinta, perchè solo un Complottista può essere così idiot può avere tale profondità mentale)…
Da cosa nasce questa teoria? Dal fatto che vede qualcosa di segreto e nascosto in OGNI FOTTUTA FRASE di OGNI FOTTUTO LIBRO. Solo che invece degli alieni ci vede valori morali. Gli extraterrestri hanno studiato tattiche di sfinimento in Vaticano? Probabile.

Comunque, sfiancati da questa epica battaglia per convincere il nostro amico che NON C’ERA una morale in Coraline, in Assasinio sull’Orient Express e tantomeno nei libri di Smith, ci siamo chiesti quanta gente legga i libri in quel modo e, da lì, quali altri tipi di lettori ci siano.

Siamo fieri di presentarvi le nostre conclusioni!

*WARNING: NON si forniscono rimborsi per eventuali suicidi dei vostri neuroni!*

Fiondiamoci subito sulle categorie!

Il Cruento: lui vuole solo una cosa: sangue. Sangue. Sangue. Qualche volta tette. Organi. Sbudellamenti. Altre tette. Altro sangue. Personaggi morti che non gli faranno mai né caldo né freddo.
Il suo più grande idolo è probabilmente George Martin, per la sua simpatica attitudine ai propri personaggi, seguito a ruota da Jack lo Squartatore, ma anche Bernard Cornwell non guasta.
A lui non importa quale sia il fine ultimo di una storia, né il suo finale. Vuole solo vedere la gente morire e soffrire e assecondare il suo sadismo. In genere se ne trovano pochi, di lettori così, dato che il lettore Cruento non sa nemmeno di essere un lettore e passa gran parte del suo tempo su videogiochi violenti o in una clinica psichiatrica.
E’ facilmente riconoscibile dagli occhi spiritati e dal sorriso sadico che gli spunta appena intravvede la possibilità di sofferenza per un personaggio e da intercalari tipici come: “Uccidilo!”, “Squartalo!”, “Fallo a pezzi!”, “Un bel colpo di spada e risolvi tutto!” e altre piacevolezze simili.
Per tenerlo lontano, basta nominargli Tolkien, che non solo odia a morte per l’aver fatto risorgere Gandalf e l’aver salvato Faramir, ma si sta anche ancora si chiedendo perché Bilbo non abbia ucciso Gollum. Apprezza solo tre scene: le morti di Boromir, di Re Théoden e di Saruman.

L’Intellettualoide: Il caro amico citato nella premessa. Quello che, in un modo o nell’altro, è impegnato nella filosofeggiante ricerca del significato intriso di ogni frase dell’autore che non manca mai di far notare per ostentare la sua incredibile capacità d’intuito. Generalmente legge poesia e quasi sicuramente amerà il Simbolismo e odierà l’Ermetismo. Se ne avesse l’occasione, stuprerebbe Boudelaire, Manzoni e Wilde.
E’ la classica persona per cui, se l’autore ha scritto “fuorilegge” anziché “ladro”, l’ha fatto sicuramente per sottolineare come egli sia un delinquente solo secondo le nostre leggi, che sono parte della natura umana e quindi parte del nostro soggettivo punto di vista… (delirio di Ginger, non chiedetemi nient… *SDENG!*).
Per lui, anche la frase “Le tende sono polverose” rappresenta l’oziosa e oscura natura del carattere dell’autore, che in verità voleva solo dire che le tende sono polverose. Non leggerà MAI un libro solo per godersi una bella storia, perché per lui il messaggio ideologico dell’autore è fulcro del libro e su questo non ammette obiezioni. Potrebbe trovarvi un significato ideologico anche nei libri del Battello a Vapore e vi spiegherebbe come questo significato è parte integrante della storia e di ciò che scrive l’autore, che magari voleva solo raccontare ai bambini la vita di Valentina; così Coraline diventa l’esaltazione dei Valori Familiari, che sono i Veri Valori, contro il Valore delle Cose che è quello imposto dal consumismo, con buona pace di Gaiman che probabilmente si suiciderebbe a sentire certe cose.
Il suo più grande nemico? George R.R. Martin, che risulta inattaccabile perché i suoi personaggi la moralità non sanno cosa sia e ha la caratteristica di descrivere le cose esattamente come andrebbero nella realtà.
Il posto migliore in cui avvistarlo è il Cafè letterario, in cui passa la maggior parte del suo tempo commentando la filosofia di Twilight.

La Shipper: Solitamente di genere femminile, questo tipo di lettrice è quello che, da quando legge il nome del protagonista, del cattivo, o di uno qualunque dei personaggi principali, passerà tutta la lettura a cercare di indovinare con chi si fidanzeranno, cercando ogni singolo indizio con una pignoleria degna dei professori di italiano che cercano gli errori nei temi. Nel caso in cui le coppie da lei ricercate non si formino, provvede lei, tramite fantasie malate e pensieri che, se espressi del tutto, le costerebbero una denuncia per atti osceni.
Criticare la sua coppia preferita o sostenerne un’altra significa rischiare la morte, colpito senza pietà da valanghe di insulti e dimostrazioni di come la SUA coppia sia quella perfetta, manco stesse parlando del suo matrimonio.
Il territorio di queste lettrici è epf o fanfiction.net per le anglofone, ma vi sconsigliamo di addentrarvici se non volete rischiare la follia per quello che potrete trovare (Ginger ne è la prova).
Esiste una sotto-categoria della Shipper, la Yaoista. Essa può essere trovata soprattutto nei campi di anime e manga ed è contraddistinta dalla sua maniacale ricerca di storie omosessuali, che siano volute dagli autori o no. (Ginger è pronta a giurare che questo genere si è espanso da quando la BBC ha mandato in onda Sherlock e le fangirl hanno visto insieme Benedicht Cumberatch e Martin Freeman, ma è meglio non indagare)
Il modo migliore per combatterle è far notare loro che per quanto le loro fanfiction possano essere scritte bene e popolari (cosa che accade molto di rado), rimarranno fanfiction e la versione ufficiale del libro rimarrà sempre la stessa. A questo punto la Shipper potrebbe aggredirvi oppure deprimersi, dovete solo sperare di essere fortunati.

Abbiamo già detto che non rimborsiamo nemmeno in caso restiate assassinati?

Il Tifoso del Cattivo: Generalmente è un bastardo, o crede di esserlo.
Come dice il nome, questo lettore tifa sempre e spudoratamente per il cattivo, anche se si tratta di un cattivo stupido, cosa che accade frequentemente.
Spesso sostiene il cattivo perché fa più figo, o perché è sempre meglio che tifare per quell’idiota del protagonista, o semplicemente perché la fazione dei cattivi ha personaggi più interessanti ed è facilmente riconoscibile per il modo in cui inneggia a Lord Voldemort, a Sauron e a qualunque personaggio voglia distruggere il mondo; probabilmente da bambino, guardando la Melevisione, tifava per il Barone Grifo Malvento… ma tanto non ammetterà mai di aver guardato la Melevisione, al massimo ti esporrà il suo desiderio di dare fuoco al Fantabosco.
Davanti a lui non dire mai né “Hobbit”, né “Gandalf”, ma soprattutto MAI E POI MAI dire “Expelliarmus“.
Per metterlo in crisi, basta mettergli in mano un libro il cui protagonista non sia un pazzo sanguinario.
E’ sempre esagerato, stronzo a livelli allucinanti senza alcun motivo apparente, convinto sostenitore dei Serpeverde e adoratore di razze “malvage perché sì” quali orchi, goblin, troll e affini. ADORA Drow ed elfi oscuri, ma non Drizzt. Drizzt è un disonore.
Non ha un territorio tipico, visto che i castelli tetri e bui come quelli del suo idolo non sono molto facili da trovare, quindi potrebbe ovunque e mischiarsi a chiunque… Sì, fossi in voi starei in guardia da quell’amico che si è tanto divertito quando la Strega Bianca ha ucciso Aslan o che ha sbroccato di brutto quando ha saputo che Piton era una spia.

Il Polemico: Non importa quanta passione ci metti nel tuo lavoro di scrittore, quanto tempo hai speso a rendere il tuo romanzo accettabile secondo certi parametri, quanto i personaggi e la trama ti possano rispecchiare… Il polemico ha da ridire. Sempre e comunque. Trova errori e sviste ovunque, anche nei ringraziamenti.
I polemici sono quei lettori che non riescono a leggere un romanzo senza indagare ogni singola frase per trovare contraddizioni, errori o critiche varie, come Ginger e l’Alchimista.
(Ebbene sì, ci prendiamo per i fondelli da soli)
Sono una specie più che altro spazzina, salvo rare eccezioni: si fiondano spesso e volentieri sul libro brutto e già massacrato dalla critica del momento, per poterlo fare a brandelli e soddisfare il proprio bisogno di criticare. Quello dei polemici è infatti un vero e proprio bisogno, unito a un certo istinto masochista che spesso viene giustificato con la frase: “volevo vedere se era davvero così brutto come sembrava…”
Di solito scoprono sempre che sì, lo era.
Se, malauguratamente, il libro “brutto” finisce per piacergli, saranno ancora più spietati e cattivi. Spesso amano alla follia autori sconosciuti e saghe con una trentina di anni sulla copertina.
Sono i peggiori nemici delle fangirl, colpevoli, a loro dire, di essere stupide e superficiali e di seguire sempre la moda del momento. I più estremisti, poi, finiscono per litigare anche con i fan di scrittori del calibro di Tolkien, perché potrebbe anche averlo scritto Dante quel libro, ma loro troveranno un errore!
Esiste tuttavia un metodo rapido per liberarsene: basta far notare loro che non sono né recensori né critici preparati e che le loro opinioni sono solo carta straccia.
(Ginger: “Ma come?! Gli stai fornendo l’arma segreta per batterci con un colpo solo?!” )
(Alchimista: “E’ il modo più rapido per conquistarli!”)

ATTENZIONE! Se per caso fate una cosa simile per difendere Cinquanta Sfumature di Grigio e poi venite massacrate dall’evidenza non ci assumiamo responsabilità.

Fangirl: Facilmente riconoscibili dai tipici urli di guerra, che spaziano da “OMG!!!!!!!!” a “<3 ❤ ❤ <3”, le Fangirl sono uno dei tre grandi mali della letteratura.
Sono da considerare una variante mutante delle Shipper, capace di diffondersi con rapidità tanto da infondere altri generi, persino i film e i fumetti. Non dimentichiamoci che la fantasia malata di un Thor passivo in una relazione con Loki è nata dalle Fangirl di The Avengers.
Probabilmente, se i personaggi originali (o gli attori che li recitano) sapessero di certi pensieri, si vedrebbe aumentare drasticamente il numero di morti precoci causate non solo dagli eroi Asgardiani, ma anche da Harry Potter, Draco Malfoy, Hermione Granger, Sherlock Holmes, John Watson… *srotolano un elenco infinito*… e forse persino da Edward Cullen.
Esistono due grandi correnti, quella di “OMMIODDIOOOOOOOOOOO!” e quella di “WHAAAAAAAAAAAAAAAA!”. Tale separazione è dovuta allo Scisma Eldestiano, durante il quale il popolo tutto delle Fangirl ha dovuto decidere se Eragon era più bello da umano o da elfo.
L’unico modo per fermare e soffocare l’istinto naturale di una Fangirl è il tifare sempre e comunque per i personaggi meno importanti: spalle, neutrali e forse anche comparse.
MAI E POI MAI e ripetiamo MAI E POI MAI, dovete criticare il personaggio prediletto di una Fangirl senza prima aver fatto il vaccino antirabbica.

Casual Reader: Una persona aberrante, eretica, a cui bisogna opporsi con tutte le proprie forze. Il Casual Reader, infatti, non legge per passione, né perché è obbligato o perché apprezza un genere. Legge giusto per il gusto di poterlo dire in giro e avere la parvenza da Intellettualoide. È grazie a persone così che libri come le 50 Sfumature o tutta la bibliografia di Vespa diventano bestsellers.
Leggono per moda o per vantarsi, spesso non curandosi nemmeno di cosa abbiano letto in realtà, perché l’importante è dire di averlo letto.
Possono annoverarsi fra i Casual Reader peggiori, le Twilighters che, dopo aver sentito Edward e Bella rompere i discutere con passione di Shakespeare e di Cime Tempestose, hanno deciso che avrebbero letto anche loro Romeo e Giulietta e Emily Bronte.
Solitamente sono quelli che, interrogati su un libro letto, se ne usciranno con affermazioni del tipo: “Eh… l’ho letto molto tempo fa, non ricordo più molto bene…”. Salvo poi rendersi conto di non star facendo la figura voluta e continuare con: “Però era bellissimo, eh? Ma proprio bello bello bello!”.
Ciò ovviamente non significa che dovete diffidare di chi ha la memoria corta: ma se in quella memoria sono rintracciabili solo stralci di libri alquanto discutibili, diffidate.
Diffidate anche di qualcuno che ha una reazione esageratamente sconvolta quando vi sente dire che non avete letto il Grande Classico N°3722, ma appena gli chiedete di cosa parla si ritroverà a borbottare frasi vaghe.
Vi è uno scrittore emblematico per ogni Casual Reader: Fabio Volo… ma anche Zafòn è altamente quotato, solo che noi cerchiamo di preservare Zafòn nel nome dei vecchi tempi, mentre Volo va massacrato a vista.
Una delle caratteristiche principali dei casual reader sono gli aforismi e le citazioni. Infilati ad minchiam in ogni conversazione, messaggio, e-mail o post su Facebook per dimostrare a tutto il mondo la loro cultura… o meglio, sarebbe così se il Casual Reader sapesse usarli a proposito, in realtà ottiene il solo risultato di ammazzare la discussione o di farsi ignorare, perché nessuno ha capito cosa volesse dire.
Verrebbe da pensare che un Casual Reader vada d’amore e d’accordo con un Intellettualoide, vista la propensione per la filosofia. Invece no: gli Intellettualoidi perpetrano una caccia spietata verso i Casual Reader, che vengono perseguitati a centinaia, e a ragione.
(A proposito: Troll o Casual Reader? Dateci la vostra risposta!)
C’è una sola maniera per liberarsi di questa piaga: batterli nel loro stesso campo. Bombardateli di domande e commenti, finché non lo costringerete a sbattere il naso contro la dura verità: non ha capito una mazza di quello che ha letto.

Fanatico: Il terzo grande male, nonché il peggiore di tutti; la morte di qualunque passione, apertura o amore per la letteratura.
Il Fanatico è presente in tre stadi differenti, di solito: il fan, l’appassionato e lo scrittore in erba.
L’avete riconosciuto no? È colui che scopre il libro/saga della sua vita e per lui nulla esiste più nelle librerie al di fuori di quella.
Agli stadi più leggeri si limiterà a ricordarsi di questa sua passione ogni volta che può, per poi passare a dichiarare al mondo come il suo libro prediletto sia “meglio” sotto ogni punto di vista.
Nello stadio finale, il più atroce per chi gli sta attorno, ci si ritrova con qualcuno che ha letto poco e scritto ancora meno, ma che è fermamente convinto di poter comporre un’opera degna di quella del suo Maestro.
Un po’ come le Fangirl, non sopporta che venga toccato il suo idolo, arrivando a difenderlo in tutti i modi, solo che, mentre le prime lo faranno a suon di punti esclamativi, lui vi sommergerà sotto una valanga di frasi forbite, dettagli e citazioni, finchè non capirete più un cazzo della discussione.
Porta avanti vere e proprie crociate nei confronti di chi critica il suo Maestro, nelle discussioni accese è lui stesso un Maestro nel rigirare la frittata: accade sovente che, in mezzo a insulti e maldicenze verso chi ha osato oltraggiare l’amore della sua vita, volino frasi quali “Non c’è bisogno di insultare” e “Se non vi piace non leggete, ignoranti!”.
Vi è, però, una distinzione molto importante da fare fra i fanatici e le fangirl, che, a prima vista, possono risultare simili. Mentre le ultime hanno attacchi di sclero all’incirca per ogni libro che faccia tendenza o che contenga un personaggio figo, i fanatici sono solitamente appassionati di opere di grado più elevato: un classico esempio, infatti, sono i Tolkeniani o anche gli amanti di Narnia.
*Ginger va a prendere la padella rinforzata e si prepara a difendere il blog*
Negli ultimi anni, stanno emergendo tuttavia nuove categorie di fanatici: Eragoniani, Martiniani e Troisiani sono solo la punta dell’iceberg.
Tutte questa categorie, comunque, sono accomunate da una certa chiusura mentale che li porta a disprezzare qualunque cosa non sia stata fatta “come il Maestro comanda”. Per i Tolkeniani gli elfi saranno sempre alti, forti e fighi, così come per i Troisiani ci sarà sempre la protagonista gnocca a salvare la situazione.
Un attaccamento così forte può essere benissimo ignorato, rompimento di maroni a parte se vi tocca ascoltarlo, nei primi due stadi del Fanatico. Il problema arriva quando il Fanatico decide di mettersi a scrivere. In questi casi, la cosa migliore da fare è armarsi di lanciafiamme e distruggere l’opera in formazione appena possibile, perché, in un’epoca in cui le case editrici sono pronte a far passare anche il libro da colorale del Bruco Sam come opera fantasy, un libro scritto da un Fanatico salterà immancabilmente fuori come un plagio.
Fosse solo quello il problema, poi, ci si potrebbe QUASI passare sopra.
Il vero problema sarà lo stile del neo-scrittore e i suoi personaggi… tradotto in termini comuni: Mary Sue come se piovesse e scrittura che è meglio perderla che trovarla.
Vi sono molti modi per combattere i Fanatici.
1) Utilizzando il Contrappasso, come il Sommo Poeta insegna. Loro stressano a morte con la loro passione? Stressali di più con qualcosa di totalmente opposto a ciò che piace a loro! Dopo due o tre volte si saranno stancati di sentir parlare di “quella roba” e vi lasceranno stare;
2) Se si tratta di scrittori in erba, smontate il loro romanzo scopiazzato e distruggeteli moralmente;
3) Tappi per le orecchie e tanta pazienza;
4) Anche una mazza può andare bene;
5) Se non avete una mazza, usate libri di autori ultra-famosi ma con una grande carenza di Fanatici, quali Asimov e King.
(L’edizione integrale di IT si presta particolarmente a tale utilizzo);

Sentimentale: Shhh… silenzio! Non sentite nulla? Un singhiozzare soffocato unito a sospiri melensi?
Ecco, questo è il sentimentale immerso nella lettura.
È la specie più schiva e meno fastidiosa fra tutte. Perché, sostanzialmente, ha un carattere molto chiuso e depresso, accetta spesso quello che gli o le propina l’autore, e se il contenuto non viene gradito si limita a versare lacrime su lacrime. Solitamente si fa trascinare dalle emozioni qualunque cosa legga, fosse anche il famoso foglietto illustrativo dei medicinali.
Un Sentimentale è una creatura furba: evita accuratamente tutte le opere e gli autori che potrebbero farlo soffrire. Primo fra tutti, Martin. La parte della trama che piace di più a un sentimentale è la Love Story, infatti si emozionano, piangono ed esultano come bambini quando questa giunge a compimento (Sì, Ginger parla per esperienza).
Nel caso in cui essa finisca male o non arrivi al compimento, si deprimerà. Dato che questo accade spesso, un Sentimentale spesso è assiduo lettore di fanfiction, ma di quelle scritte bene.
(Intrusione di Ginger: cioè quasi nessuna)
Nel caso in cui non proviate tenerezza per questa mite versione dolce della Shipper, il metodo più semplice per allontanarla è parlare e disquisire di autori poco famosi per i sentimentalismi.
O… *
SPOOOOOOOOOOOOOOOILEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEER!!!!!!!!!!*
ricordarle che Kitty e Nathaniel nella triologia di Stroud non si sono mai baciati.

Yuvie – The Alchemist & Mina- The Ginger

Sui protagonisti fantasy

Salve a tutti!
Dopo aver sfruttato indegnamente l’Alchimista per portare avanti il blog mentre io risolvevo altri affari, ho deciso che era ora di tornare a far sentire la mia presenza, prima che qualcuno si dimenticasse di me.
Cos…?
Come sarebbe a dire “Chi diamine è questa?!
LETTORI INFEDELI!
Dicevo, visto che ho la testa che mi ronza ancora di integrali, di infiniti, di serie e di nomi di gente strana che ha scritto teoremi ancora più strani (sì, Taylor, parlo con te!), stavolta non farò una recensione ma uno sproloq un discorso ben chiaro e argomentato sui protagonisti dei fantasy in generale e di quelli trashosi in particolare.

1) Perchè voi val loro valgono!
Sarò breve.
Come diavolo è possibile che un protagonista, ad un’età in cui io ancora stavo imparando ad andare in bicicletta senza mani, riesca a padroneggiare ogni tipo di arte e abilità meglio di elfi e/o stregoni centenari?
Cosa…? No, il fatto che io debba ancora imparare ad andare in bicicletta senza mani non cambia il senso del discorso.
Sia chiaro, io non ce l’ho con i protagonisti dotati, ci mancherebbe: sono loro i protagonisti, qualche qualità la devono pur avere.
MA CON MODERAZIONE E SENSO LOGICO, PER LA MISERIA!
Io non sono una che sclera appena qualcosa è un po’ fuori dalle righe, il mio personaggio GdR combatte con una padella, dannazione!
Se c’è un personaggio con così tanti pugnali che gli servirebbe una carriola per portarli, io non ho problemi; non me ne frega nulla se il tuo protagonista è un campione di scherma, anzi, meglio per lui; se poi è un mago superdotato ancora meglio, ci si diverte sempre di più, con i maghi.
Quello che, invece, mi irrita nel profondo è vedere questo personaggio incapace, dicamo il classico contadino che sembra andare per la maggiore nei fantatrash, che nel giro di pochissimo tempo diventa un grande mago, un campione di scherma, scaglia frecce che nemmeno Merida e visto che c’è scrive pure poesie.
Porca *censura*! Ho capito che sei l’eroe, ma non sei un Dio, dannazione!
Altra cosa che mi irrita è vedere un protagonista come quello qui sopra che si scopre essere più esperto in qualcosa di gente che la fa da una vita.
No, sul serio?
Contadini che diventano geni di strategia, mentre prima manco sapevano leggere, ragazzine di quattordici anni che usano la magia meglio di qualunque elfo… PERCHÈ?!
Oh, tu, autore fantasy esordiente, pensi davvero che sia possibile che esista qualcuno che prende in mano una chitarra e suona meglio di Jimi Hendrix senza aver mai studiato musica?
No?
E ALLORA PERCHÈ I TUOI PROTAGONISTI FANNO L’EQUIVALENTE IN CHIAVE FANTASTICA?!
Vedo l’Alchimista che mi fa segno di passare al punto 2 prima di inziare a diventare violenta, gli darò ascolto, ma prima voglio chiarire un’ultima cosa:
NON  – e ripeto NON –  si possono tirare più di una freccia alla volta con un arco!
No, Signor Paolini, non si possono nemmeno lanciare centoventi frecce al minuto.
Passiamo al punto 2.
2) Ho un piano!
E qui iniziano i guai.
Fateci caso, quando un protagonista fantasy pronuncia questa frase è segno che stanno per andarsi a ficcare tutti in un ginepraio.
– A scanso di querele ci tengo a chiarire che la frase precedente non includeva Artemis Fowl –
Comunque, sorvolando sul mio amato irlandese, possiamo dire che i libri fantasy sono un’enorme antologia  su “Come non fare un piano”.
Ce n’è per tutti i gusti, davvero, fra i più usati troviamo:
– quelli che per funzionare richiederebbero la cecità e sordità totale di chiunque non sia coinvolto,  come Eynis potrà spiegarvi meglio di me;
– quelli che sono una vera e propria complicazione di qualcosa di semplice, e qui uscirei dal fantasy per nominarvi i Massoni di Dan Brown che fanno una trafila infinita di enigmi, simboli e indovinelli solo per nascondere una Bibbia, ma magari il loro è solo il miglior trollaggio della storia, non si può mai dire;
– quelli che non ti dicono nemmeno come dovevano essere, tanto non funzionano… come? Inheritance e il piano di Eragon? Come avete fatto a indovinare?
– quelli che prevedono di mettere tutto nelle mani di uno o più dilettanti quando si potrebbe mandare tranquillamente un esercito ben addestrato al loro posto, o almeno mandarne una parte con loro.
Vi lascio scegliere il vostro preferito fra Le Cronache del Mondo Emerso III, Gli Eroi del Crepuscolo, Il Libro Del Destino o qualunque fantatrash vi venga in mente;
Meno comuni, ma comunque degni di essere menzionati, sono quelli suicidi che vedono i personaggi gettarsi direttamente nella bocca del leone per i motivi più disparati; quelli autolesionisti, che prevedono di distruggere manufatti che sarebbero invece molto utili e quelli “alla spera-in-dio”, solitamente usati per le fughe, che arrivano fino a un certo punto “e poi si vedrà”… perchè ovviamente quando stai fuggeddo con le guardie alle calcagna hai anche il tempo di elaborare un piano.
Dopo questa tirata, direi di lasciare il posto al punto 3.

3) Elementare, Watson…
I protagonisti fantatrashosi sono sempre quelli che hanno l’illuminazione, quelli che capiscono sempre tutto di tutti, con un acume che farebbe vergognare personaggi del calibro di Sherlock Holmes!

*Ci vediamo costretti a censurare l’accaduto a causa dell’elevato livello di violenza. *

Dunque, si diceva?
Okay, l’acume dei protagonisti.
Bisogna innanzi tutto premettere che, in effetti, certe volte hanno DAVVERO l’illuminazione prima di tutti gli altri, ma ciò avviene per il solo fatto che tutti gli altri sono ancora più stupidi di loro.
Ammettiamolo, la maggior parte dei protagonisti dei libri fantasy, sia trash sia no,  sono innegabilmente stupidi.
Nel loro gruppo c’è un traditore e dovrebbero accorgersene? Devono cogliere un messaggio fra le righe? Devono semplicemente afferrare il momento giusto per tacere? Potete star certi che NON lo faranno.
Questa loro enorme capacità deduttiva, dà luogo a molte scene interessanti, e involontariamente esilaranti: quelle nelle quali i protagonisti scopriranno la Grande Rivelazione, lasciando tutti attorno a loro a bocca spalancata, mentre noi lettori ce ne stiamo stravaccati sul divano con un sorrisetto di sufficienza a dire: “Ma và?”, e quelle nelle quali il protagonista non sospetta ancora di nulla e giustifica tutti gli indizi che ha con spiegazioni che, a noi genii che abbiamo capito tutto, fanno rotolare dal ridere.
Riguardo a queste ultime, mi sale così spontaneamente un esempio che sarebbe un peccato non cogliere l’occasione; il libro, di per sè, non è nemmeno così trash: sto infatti parlando degli Hunger Games. L’episodio di cui parlerò, se non sbaglio, è preso dall’inizio del secondo volume, quindi aspettatevi un minimo di SPOILER.
La situazione è questa: i distretti di Panem stanno iniziando a rivoltarsi, uno dopo l’altro,  infuocati dai gesti di Katniss durante gli Hunger Games, anche per questo i rivoltosi hanno adottato come loro simbolo la ghiandaia imitatrice, che la nostra eroina porta raffigurata su una spilla d’oro;  a Capital City, invece, il clima è quello superficiale e frivolo di sempre e gli Hunger Games hanno fatto così successo che la ghiandaia imitatrice di Katniss è diventata un simbolo all’ultima moda. Katniss è a un ricevimento a Capital City e sta parlando con il nuovo Capo Stratega degli Hunger Games, che le rivela di avere una riunione quella notte, una di quelle riunione che dovrebbero restare segrete, ma di lei si fida. “Comincia a mezzanotte”, e nel dire questo, tutto guardingo, le mostra un orologio da taschino su cui compare per un istante il simbolo della ghiandaia.
Cosa pensa Katniss di tutto ciò? Che lui è un ribelle e la ghiandaia era il suo modo per dimostrarle di essere dalla sua parte? Che lui stia cercando di dirle qualcosa fra le righe?
Certo che no!
Katniss pensa:

“C’era qualcosa di strano in quel suo gesto. Quasi di clandestino. Ma perché? Forse pensa che qualcuno potrebbe rubargli l’idea di mettere una ghiandaia imitatrice che appare e scompare sul quadrante di un orologio. Sì,  probabilmente gli è costato un patrimonio, e ora non può mostrarlo a nessuno perché ha paura che ne facciano una versione economica non autorizzata.”

-.-”  CHE COOOSA?!
Ditemi voi se non è esilarante.
Si potrebbero listare molti esempi più famosi e più trashosi di questo, senza ombra di dubbio, ma visto che direi che ormai il concetto è chiaro, passerei a…

4) Puliti dentro e belli fuori!
Ad essere onesta, questo non è un problema relativo solo ai protagonisti fantasy, anzi, è presente nella stragrande maggioranza dei racconti sin dall’alba dei tempi.
Ora, io non sono una classicista come il mio collega alchimista, ma posso affermare con sicurezza quasi assoluta che già nell’Iliade trovavamo gli eroi buonissimi, fortissimi e bellissimi, mentre i personaggi più bassi e vili erano sempre debolucci e un po’ bruttarelli.
Con questo voglio dire che l’Iliade sia un trash? No!
Perché? Perché Omero, se non altro, non ci fa pesare la bellezza dei suoi eroi, cosa che invece ogni autore fantatrash sembra determinato a fare.

Teorema di Ginger: “Il protagonista fantatrash sarà sempre beeellissimo (Cit. Il Libro del Destino)”
Corollario I: Se non è beeellissimo non è il protagonista.
Eccezioni alla regola: Non pervenute.

Facciamo un breve approfondimento, vi va?
*silenzio, i grilli friniscono, passa una palla di sterpaglie tipo film western*
Vabbè, lo faccio lo stesso.
Partendo dai meno peggio, si ha quel tipo di protagonisti come Eragon, che partono anche bene, ma poi abbandonano la diritta via. Di certo li avete incontrati anche voi, sono quelle specie di Pretty Princess che all’inizio sembrano normali, quasi insignificanti, per non dire bruttini, come Eragon, appunto, che ci viene descritto pochissimo e passa abbastanza inosservato. Solo che poi… SBAM! Succede qualcosa, oppure semplicemente l’autore decide che vuole rendere più giustizia al suo povero protagonista ed ecco che lo vediamo diventare, indovinate un po?

“Eragon non aveva mai usato la parola bellissimo per un uomo, men che mai per se stesso, ma adesso l’unica parola adatta a descriverlo era quella.”

Ginger colpisce ancora! u.u
Dopo questi, andando in scala, abbiamo quelli che bellissimi lo sono sempre stati, per decreto divin dell’autore; il ché, spesso, si coniuga in una delle frasi più temute dai lettori: [nome personaggio] era bellissimo/a nonostante…”.
Esatto, sono proprio quei soggetti che si alzano dal letto che sembrano appena usciti dal parrucchiere e sono profondamente odiati dai poveri lettori che invece escono dal parrucchiere che sembrano appena alzati dal letto, per dirla come direbbe colei che io sospetto essere in realtà un Hafling.
Non c’è parrucchiere che può competere con i loro capelli, che nemmeno un tornado o la replica del katoon a dorso di drago può scompigliare e il loro look resta stra-fygo anche dopo un temporale un viaggio in una palude e una battaglia, probabilmente hanno una pelle naturalmente impermeabile, emofoba, e dotata di autan.
Non sto nemmeno a farvi degli esempi, sono sicura che ne conoscete a bizzeffe da soli, voglio conservarmi gli esempi per l’ultima categoria, la peggiore di tutte, quella dei “belli inconsapevoli”.
Come spiega il nome, questa strana specie è quella di quei protagonisti che non sanno di essere belli, che poi, belli loro? Maddai, non scherziamo!
Eppure….
… eppure nel giro di una cinquantina di pagine a dir tanto hanno almeno 2 spasimanti.
Se io volessi fare l’originale, potrei citarvi come esempio la già nominata Katniss degli Hunger Games, ma perché fare gli originali quando c’è qualcuno che invece si presta volontariamente e perfettamente al mio caso?
L’avete già capito, vero?
Parliamo di LEI.
La tristemente nota Bella Swan, ce l’ha proprio messa tutta per convincerci di essere una semplice giovinetta insignificante e goffa, il tipo di persona che nessuno noterebbe mai, ovviamente…
Non ha mai convinto nessuno, ammettiamolo.
Nel giro di poche pagine mi sembra di ricordare che si trovi due spasimanti “normali” a cui poi vanno aggiunti i due stra-fighi del romanzo, che ormai tutto internet conosce.
Ora, io dico, vuoi fare una protagonista che ti stende ogni ragazzo in circolazione? Fai pure, ma non mi prendere in giro cercando di farmi credere che non sia nulla di speciale! Eccheccacchio, se lei non è niente di speciale gli altri cosa sono? Scorfani?
Cerchiamo di portare rispetto ai lettori! U_U

Bene, anche stavolta siamo arrivati in fondo, tutti vivi?
*I lettori si risvegliano dal sonno profondo in cui erano caduti più o meno alla terza riga*
Ci vediamo alla prossima puntata, portate i cuscini la prossima volta!

Mina – The Ginger

PERDONO!

Buongiorno!
O buonasera.
Come avranno certo notato i più svegli di voi, io e la Mina arriviamo da un brutto periodo di inattività, fra scuola e università. Siano maledetti gli integrali!
E il latino.
E Catone. Soprattutto Catone.
Ovviamente, miei amati lettori…

Come? Sì, sì, cara, certo che ti considero!

Dicevo, NOSTRI (pochi) amati lettori, con questo post non sto assolutamente cercando scusanti! Ma certo che no! Infatti il processo che io e la Rossa stiamo organizzando e scrivendo a quattro mani è puro e semplice piacere (o masochismo, dopotutto sono quasi la stessa cosa) personale!
Ma mi zittisco. E, per tenere a bada i Lor Signori, ecco un piccolo e (in)utile manuale…

Come? Che vuol dire “Quali signori?”?!

Le 10 cose da fare per un mago fantasyoso.

Sì, lo so che ultimamente mi piace fare liste (i Comandamenti, le liste di proscrizione… Ehm… Forse quelle no…) ma per VOI (chi?) posso tentare di non essere banale!

N.B. Se ho scritto “tentare” c’è un motivo…

1) Mai arrivare in ritardo né in anticipo, ma solo quando intendi farlo;
2) Mantieni la calma, tanto ci sono le Aquile;
3) IL BASTONEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
4) Le bacchette sono per le checche;
5) Meglio il mare, tanto Saruman vuole buttare giù la montagna;
6) Perché una palla di fuoco può tutto;
7) Principio di Giasone: più è lunga la barba, maggiore è il potere;
8) I negromanti sono cattivi. Non importa perché;
9) Okitipoketiwoketiwà.
10) In caso di emergenza, chiedi sempre ai Leah.

Ma non mi dimentico mica di voi! Magari qualcuno non sa bene come comportarsi con i maghi… A chi non è mai capitato, dopotutto? Be’, io penso anche a voi! Ho pronta anche una corta lista delle Cose da NON fare con un mago!
Ringraziatemi, su!

1) “E tu saresti un mago? PWAHAHAHAHAHAH!”;
2) “Senti, mi fai quel giochetto della moneta dietro l’orecchio?”;
3) “Scommetto che quella storia del Demone Divora – Interiora è una puttanata!”;
4) MAI. INSULTARE. ALBUS. SILENTE;
5) Non fare riferimento ai colori;
6) Né ai barbieri;
7) O alle donne. Soprattutto alle donne!
8) E nemmeno a George Martin;
9) Mai parlare dell’andamento dell’istruzione;
10) “Pfff! È risaputo che voi maghi non siete in grado di sostenere un combattimento corpo a corpo!”


Mi rendo conto del mio squallore e della mia miseria, signori.
Più del solito, almeno…
Ma, visto che ho avuto la splendida collaborazione della Rossa, sono felice! Mal comune mezzo gaudio! E poi, se il post dovesse essere un flop, probabilmente darò la colpa a lei.
Eheh.

Yuvie – The Alchemist

I Grandi Comandamenti dello Scrittore Fantasyoso

Nella nostra vita avete incontrato almeno una volta un caprino dalle forme umanoidi e la mentalità strana e limitata. Se quel caprino non aveva la pelle rossa e non corrispondeva al nome di Lucifero, allora temo che abbiate incontrato un tipico esemplare di ‘Gnorante.
Lo ‘Gnorante è, fondamentalmente, un parassita. Come i ratti. È difficile da eliminare e si diffonde velocemente. Solo che, invece dei tipi della disinfestazione, dovete chiamare quelli della biblioteca.
I comportamenti dello ‘Gnorante sono semplici: sguazza allegramente nella sua scarsa cultura e reputa inutile qualunque cosa richieda uno sforzo mentale. Come tutti gli animali, ha un verso: dice boiate.
“Ma non ti annoi a leggere così tanto?”
“Ma perché leggi sempre?”
“Non potresti uscire invece di rimanere chiuso in casa a leggere?”
Noi della Alchemist diciamo “NO!” agli ‘Gnoranti!
“NO!” a tutti quelli che pensano che un libro sia solo pagine e inchiostro!
“NO!”a chi pensa che scrivere sia un lavoro semplice!
“NO!” a chi pensa che i libri fantasy siano tutti uguali e infantili!

Aspetta…


Ok… Magari mi sbaglio. Magari il fantasy non è diventato un genere omogeneo. Bisogna indirizzare gli scrittori a fare di più e ai lettori a scegliere meglio, forse.
La Alchemist è lieta di presentarvi una semplice e corta lista di precetti fondamentali!
I Grandi Comandamenti dello scrittore Fantasyoso!
1) Sii epico;
2) Sii filosofico;
3) Sii educativo;
4) Sii epico, filosofico ed educativo assieme;
5) Non essere mai solo filosofico ed educativo;
6) Storpia ogni azione finché non diventa epica, filosofica ed educativa;
7) Gli elfi sono epici, filosofici ed educativi;
8) Gli umani no;
9) C’è sempre il ladro;
10) I colpi di scena vanno sempre alla fine;
11) C’è sempre il saggio;
12) Il saggio è libero di fare cazziatoni da suocera ma non di fermare gli altri personaggi prima di fare boiate;
13) Il protagonista ha sempre ragione;
14) Ad inizio opera il protagonista è sempre incompetente;
15) A fine opera sa fare tutto;
16) Non è protagonista se non ha gli occhi fyghi;
17) Non è protagonista se nel nome non ha una y messa a caso;
18) Metti sempre la protagonista gnocca in copertina;
19) Crea sempre una protagonista gnocca;
20) MAI far avere i capelli blu alla protagonista gnocca;
21) Se sei ad una convention e ti trovi in dubbio, urla “Tolkien è Dio!!”;
22) Se non funziona, ignora l’interlocutore;
23) Mai e in nessuna circostanza dire “Hai letto l’ultimo della Rowling?”;
24) Mai fare riferimento a Elisa Rosso;
25) O a Licia Troisi;
26) O a Stephanie Meyer;
27) Piano malvagio. Mwahahahah!
28) Ahahahahahahahahah! (Questa è dell’autore);
29) Acquista ogni lavoro di Tolkien e di Brooks. Leggerlo non serve;
30) Il cattivo ride sempre senza motivo;
31) Il cattivo non ha bisogno di uccidere il protagonista;
32) Il cattivo chiacchiera sempre col protagonista. Dopotutto, che ha da perdere?
33) Tutto.
34) Lo scagnozzo fidato del cattivo è sempre più difficile da sconfiggere del cattivo stesso;
35) C’è sempre uno scagnozzo fidato;
36) Non esistono elfi coi capelli rossi;
37) Non esistono elfi coi capelli corti;
38) Gli elfi sono vegetariani ma non vegani;
39) Gli esseri umani sono buzzurri;
40) I nani anche, ma tanto non li calcola nessuno;
41) Gli elfi oscuri attirano fan girl;
42) In mancanza di essi, un bel tenebroso basta e avanza;
43) Un bel tenebroso buono e uno cattivo sono un buon modo per lucrare sulle fanfiction yaoi;
44) Diplomazia?
45) Spada magica del potereeeeeeeeeeeeeee!
46) Un amuleto recuperato è un cattivo neutralizzato!
47) Maledizioni. Gli anatemi sono solo per gli alternativi;
48) Se non hai spade o amuleti magici,  basta una pietra. Magica, ovvio;
49) La pietra è sempre viola;
50) Il protagonista è figo;
51) Anche se è stanco, sporco o ferito per una battaglia;
52) Il protagonista figo e la protagonista gnocca si mettono assieme;
53) Mai descrivere scene di sesso;
54) Se pubblichi in Italia, descrivi sempre scene di sesso;
55) L’ammmmmore è sempre vero;
56) I colpi di fulmine non esistono. Prima si odiano, poi si amano.
57) Se mai dovessi scoprire che il tuo libro è diventato un Best Seller Mondadori, raddoppia il prezzo;
58) Mai creare un cattivo nero;
59) Gli asiatici non esistono;
60) L’elfico è raffinato.
61) I servi del cattivo sono sempre brutti, sporchi, bassi e, per buona misura, deformi.
62) Gli elfi cattivi non esistono;
63) Gli orchi buoni nemmeno;
64) PAWAAAAAAAAAAH!
65) VENDETTAAAAAAAAAAA!
66) Il protagonista fa idiozie ma non muore mai;
67) Forse alla fine;
70) E sembrerà un sacrificio eroico;
71) Lascia sempre un figlio;
72) I figli sono come il padre;
73) Gli atei sono pochissimi, tanto nei mondi di fantasia gli dèi esistono;
74) Anche se tutti vengono perseguitati da guerre e tiranni senza che giunga aiuto;
75) Casualmente una divinità avrà un colloquio con uno dei protagonisti;
76) Vedi numero 10.
77) Non te lo aspettavi, vero?
Yuvie – The Alchemist