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– The Alchemist
Sono un liceale terrone affetto da manie di studio matto e stressato, il che probabilmente deriva dall’azione risucchia-anima del Classico, che mi trasformerà in uno zombie prima della Maturità.
Non che io sia una persona molto sveglia, in ogni caso.
Se andate al Campanella di Reggio Calabria, forse avrete visto quel tipo coi capelli improponibili, gli occhiali (e le occhiaie) e una tracolla con una stampa di Jimi Hendrix, lo stesso che si fa guardare male dalle persone quando parla. Questo ve la dovrebbe dire lunga, sulla mia persona: sono uno che non apre spesso bocca, ma che non ha peli sulla lingua; ho uno spirito critico decisamente smisurato, ma posso vantarmi del fatto di riversarlo prima su di me che sugli altri; in genere non riesco mai a prendermi sul serio, e adoro prendere in giro gli altri, ma con il senso dell’umorismo vale lo stesso principio dello spirito critico.
Amo leggere (ma va’?) e scrivere (per quel che vale), amo la lingua italiana e ne sono una specie di paladino; suono la chitarra, faccio pena in qualunque sport mi si proponga e provo un naturale astio per il calcio.
Per quel che riguarda i libri, non ho un genere preferito: leggo steampunk, fantasy, fantascienza, horror e tutto quello che può portarmi fuori dalla realtà. Il mio essere critico mi porta a cercare modi per criticare gli autori ad ogni pagina, e devo dire che sono pochi quelli che mi hanno sconfitto in questo senso. Scrivo, o almeno ci provo, qui rientra lo spirito critico: sono alla continua ricerca di pecche nelle mie opere, e qualunque lode mi si proponga mi spinge solo a trovarne altri errori da correggere. Si potrebbe dire che sono una specie di Manzoni in miniatura,  anche se in un compito in classe mi capitò di criticarlo aspramente.
Con l’elettronica sono alquanto negato, e lo stesso vale per i videogiochi, anche se salvo volentieri i buoni vecchi RPG e gli strategici. Potete ben immaginare che rapporto possa avere coi ragazzi fissati con Callo f Duty e simili. Provo un amore platonico per Lucy dei Peanuts, per Janis Joplin e per i Pink Floyd, Barrett compreso, oltre che per Jonathan Stroud e per Ursula Le Guin.
Ci sono parecchie cose che non mi vanno a genio. Detesto cordialmente i bambini e coloro che si comportano come tali, chi scrive tanto per far soldi, chi scrive e non accetta critiche e chi fa le cose (qualunque cosa) per moda.

-The Ginger

Sono una studentessa universitaria modenese, una delle poche donne pazze abbastanza da intraprendere la via che la porterà alla carriera di ingegnere informatico: quindi la cretina con i ricci che si impigliano ovunque, che se ne va in giro per il polo universitario di Modena tirando accidenti in dialetto è sicuro al 99% che sono io.
Prima di ingegneria ho studiato ad un liceo scientifico tradizionale,  che, oltre ad avermi fornito quell’odio profondo per il latino tipico di chiunque abbia fatto uno scientifico, mi ha dato quella famosa “istruzione di base” che mi ha portato a scoprire di avere una certa passione per l’arte in tutti i sensi. I miei artisti preferiti sono Van Gogh e Gaudì, mi dichiaro invece incapace di capire l’arte moderna.
Odio assolutamente e totalmente il freddo, infatti d’inverno me ne vado in giro imbozzolata in tanti di quegli strati di vestiti da sembrare l’omino della Michelin, per contro amo l’estate con tutta me stessa, nonostante qui nella Bassa i nostri 40 gradi ce li becchiamo tutte le estati.
Adoro il mare e amo nuotare, infatti da circa tre anni ho preso il brevetto da subacquea che sfrutto prepotentemente ogni estate, da piccola avrei voluto imparare a usare il Windsurf, ma ho rinunciato quando ho scoperto di non avere nè equilibrio nè forza nelle braccia, tanto che per me era una battaglia già tirare su la vela.
Amo leggere  (ovviamente) e leggo di tutto, sebbene io tenda maggiormente a generi come il fantasy, la fantascienza e i thriller e molto meno ai classici o ai romanzi rosa.  Mantengo sempre un certo senso critico quando leggo, figlio di quel nervoso che viene quando i protagonisti dei libri fanno cose fisicamente/bilogicamente/scientificamente impossibili e tutti sembrano trovarlo giustificato. I miei autori preferiti sono Jonathan Stroud e Asmov, ho avuto una passione infantile per Colfer (più per Artemis Fowl che per Colfer, ma sono dettagli), non disdegno Doyle e Lovecraft e, nel campo della Letteratura, ho un amore eterno per Dante.
Sono completamente impedita in qualunque sport che si svolga fuori dall’acqua, sebbene ho dedotto dalle lezioni di ginnastica (che non sono quel granchè come esperienza, ma era quello che passava il convento) che non mi dispiacerebbe provare il rugby.
Amo Topolino, le Sturmtruppen,  i Musical, la fotografia, gli scacchi e la musica Rock, odio la musica elettronica e commerciale, la gente superficiale, quella chiusa di mente e gli ipocriti.
Ah… nonostante il nickname, non sono ginger, ma ho in programma di tingermi.

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